giovedì 31 maggio 2012

La Tragedia del Terremoto..... secondo Ligabue



''Le scosse del terremoto non sono solo fisiche.
La paura ti si piazza dentro e resti in balia degli eventi.
Non c’è nessuno che possa rassicurarti.
Si guarda allo storico, si cerca di fare un quadro ma alla fine diranno sempre che si tratta di un’anomalia e che non si può prevedere un bel niente.
Ci si sente piccolissimi. ''
...




Campovolo 2.011 (3 CD) - Ligabue - EUR 14,39
B0062O0XAU


Il rumore dei baci a vuoto (I coralli) - Luciano Ligabue - EUR 12,75
8806213199



 Mirandola  MO

1 Il cuore della Val Padana da dieci giorni continua a tremare con un’intensità inaspettata. Che cosa sta succedendo?
Dal 20 maggio si sono registrate sei scosse con una magnitudo superiore ai cinque gradi della scala Richter, due delle quali hanno sfiorato i sei gradi. Il «fronte attivo » con gli ultimi terremoti di martedì si è allungato verso ovest di una decina di chilometri e ora si sviluppa su un territorio esteso oltre cinquanta chilometri in parallelo con il fiume Po. Le faglie che si sono create corrono dunque da Est a Ovest. Tutta l’energia finora sprigionata, hanno calcolato gli scienziati, resta comunque inferiore a quella emersa dal terremoto de L’Aquila.

2 Tante scosse violente, significa che la situazione è grave?
Al contrario; la loro manifestazione unita a tanti altri piccoli sismi, dimostra che nel sottosuolo si è creata una frammentazione della struttura geologica. E questa ha evitato una rottura simultanea dell’intera struttura la quale avrebbe potuto causare un terremoto ben più forte. È una caratteristica osservata in precedenti casi avvenuti lungo la Penisola sia in anni recenti che nei secoli passati, come quello del 1570 che colpì Ferrara.

3 Numerosi sismi ravvicinati che ci sorprendono: vuol dire che non ne conosciamo le cause?
No, la causa generale è nota ed è sempre la stessa; cioè la spinta della placca africana contro quella euroasiatica per cui abbiamo gli Appennini che viaggiano in direzione delle Alpi. Lo scontro accumula energia che viene liberata dal terremoto. La Pianura si accorcia da Nord a Sud di qualche millimetro all’anno e in prospettiva, fra qualche milione di anni, sprofonderà sotto la catena alpina. Questo fenomeno scuote da millenni la regione, sia pure, con un’intensità non rilevante, almeno da quando ne abbiamo traccia.

4 C’era l’idea diffusa che la Val Padana fosse una terra geologicamente tranquilla, immune dai terremoti. Ora non è più così?
Che nei secoli recenti non si fossero registrate scosse violentissime è vero e questo ha indotto a pensare che non esistessero problemi gravi. Ma è sbagliato ed è necessario tenerne conto costruendo in maniera adeguata in modo da difendersi e vivere in sicurezza anche quando la terra continuerà inesorabilmente a tremare.

 Potrebbe ripetersi addirittura il terremoto che colpì il Ferrarese nel 1570 e che rimase attivo, sia pure a livelli degradanti nel tempo per circa quattro anni?
Tutti sperano di no. Nessuno, naturalmente se lo augura. È impossibile dire una parola scientificamente credibile sul futuro. La ricerca ha bisogno di approfondire questa frontiera davanti alla quale siamo ancora disarmati. L’unica misura è la prevenzione nel costruire.
C. Carabba - Istituto Naz. Geofisica Vulcanologia

884671105X

8820735857

B005XBA9KC

B005CZXZ2I



Nessun commento:

Posta un commento